TU

Sostanza del tempo assorbe

la tua carne forgia, nel respiro del globo.

Rifugio del pianto, l’azzurro tetto osserva.

Non crederai a nulla che non sia tu

e pochi altri, che come il Sole

evapora il bagnato che toccano, con cura

sfiorando il sottile involucro

nell’abbraccio dei fragili equilibri

di cui sei fatto.

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